Quarry: un viaggio nel mondo di "Renaissance" - La Nostra Recensione

Pubblicato il 5 febbraio 2024 alle ore 11:00

"Renaissance" - Recensione

Nell'ampio panorama dell'indie rock, si insinua una figura enigmatica, un artista che trascina gli ascoltatori in un viaggio verso le vette più remote dell'immaginazione. Questo artista è Quarry, che il 2 Febbraio scorso ha rilasciato, tramite Lowfieye, la sua ultima fatica discografica: "Renaissance”.

 

L'album prometteva di trasportare gli uditori in una visione speciale, quasi trascendentale, ispirata alla contemplazione del pianeta Terra da parte di un astronauta nello spazio.
 
"Renaissance" ci immerge in un'atmosfera grungy-ipnotica che esplora le profondità del post-punk e del grunge, portando con sé il distintivo marchio dell'artista che avevamo già conosciuto nell'opera acclamata dalla critica "Positioning The Sun".
 
Le quattro penetranti tracce dell' EP riflettono una fusione coinvolgente di passato e presente, mescolando sonorità nostalgiche con una fresca sensibilità indie rock contemporanea. Si sente l'influenza di gruppi come Pearl Jam e Soundgarden, ma anche una spruzzata di Arctic Monkeys e The Strokes. Non è difficile notare tracce di ispirazione provenienti da David Bowie e The Cure, soprattutto nella seconda metà dell'album, pur mantenendo una propria identità unica e riconoscibile.


L'album si distingue per la precisione nella costruzione dei brani, caratterizzata da stratificazioni sonore discendenti ben definite, che si amalgamano in modo naturale e graduale, creando un effetto armonico appetitoso. Si presenta come un equilibrato mix di pezzi dal carattere intenso ed energico e componimenti dal tono più riflessivo e contemplativo, il tutto sostenuto da sonorità impeccabilmente curate che rifletteno lo stile distintivo di Quarry.

 

Il polistrumentista mescola sapientemente suoni chitarristici evocativi e psichedelici con melodie pop coinvolgenti, accompagnate da una sezione ritmica che varia tra tonalità tribali e psichedeliche.


I testi delle canzoni offrono una profonda riflessione sulle dinamiche sociali e umane, offrendo una visione unica del mondo e delle emozioni. Al centro di questa collezione di brani c'è il tema dell'astronauta, che simboleggia non solo la solitudine e l'alienazione, ma anche il desiderio di un rinnovamento interiore e di una rinascita antropologica.

L'album offre agli ascoltatori una prospettiva stimolante e incisiva sulla società contemporanea e sulle sfide dell'esistenza umana.


 
"Wild New Start"
 


La traccia d'apertura, "Wild New Start", evoca subito un'atmosfera familiare, richiamando all'immagine sonora distintiva di "Down In a Hole" degli Alice in Chains, mentre le sonorità che emergono successivamente rimandano vagamente a Black Hole Sun dei Soundgarden.
 
Il testo della canzone affronta il tema di un nuovo inizio o di un'epifania, esperienza che, prima o poi, tocca tutti. Il punto di vista è quello di un astronauta, come dicevamo - o di una persona che si sente tale, alienata - in cerca di una rinascita o di un punto di partenza completamente nuovo.

 

Le parole trasmettono sensazioni di chi riesce a vedere attraverso le facciate e i costrutti altrui (I can see you. I can see through...), di desiderio di liberarsi dalle limitazioni temporali, alimentando il bisogno di scoprire nuove esperienze e possibilità (I can hear you. Time confines you. Wild new start, keep on the run, sky lights up on wild new start).
 
L'immagine di una stanza rigogliosa di fiori suggerisce un ambiente di rigenerazione e rinascita: "In your room, filled with bloom…”

Complessivamente, il testo trasmette ottimismo e determinazione nel percorrere la strada verso un futuro migliore, nonostante le sfide incontrate lungo il cammino.
 

 


 
 
"Up On a Mountain of a Cool World"
 

 
"Up On a Mountain of a Cool World" sembra esplorare il tema dell'introspezione e della crescita personale, con il narratore che riflette sul proprio viaggio interiore e sulla ricerca di guarigione. I versi come "Same on inside, Different ride" suggeriscono una dualità tra l'essenza interna e l'esperienza esterna, mentre "Up on a mountain of a cool cool world" evoca un'immagine di isolamento o di distacco dalla realtà, quasi come durante un allunaggio.
 
Il nostro astronauta sembra immerso nel processo di ricerca di equilibrio e pace interiore, aspirando a raggiungere una posizione più elevata, rappresentata dalla montagna. Il brano trasmette, quindi, una sensazione di speranza e determinazione nel superare le sfide personali e nell'ottenere un prospettiva rinnovata sulla vita.
 

 


 
"Renaissance"

 

Questa traccia sembra dipingere un'atmosfera di contrasto tra momenti di pioggia e di sole, utilizzando immagini suggestive per comunicare sensazioni di rinnovamento e conflitto. I versi come "Renaissance on a rainy day" e "Renaissance on a sunny day" evocano un ciclo di cambiamento e rinascita, mentre "Storming up, Devils collide" e "Rising up, Angels hide" suggeriscono una tensione e una lotta interiore.

Il tema dello spazio e della sua percezione emerge costantemente, con l'immagine del "treno vuoto riempito con la mente dell'occhio di un bambino" che trasmette un senso di meraviglia e innocenza nel guardare il mondo. 

La canzone esplora i temi della trasformazione, del conflitto e della speranza, utilizzando immagini vivide e potenti per comunicare un senso di rinascita e ricerca di significato.

 

 

"Find a new star"


Questo brano sembra affrontare il tema della ricerca interiore e della ricerca di nuove prospettive. Le immagini eloquenti di "Find a new star" rimandano a un senso di avventura e di scoperta, invitando l'ascoltatore a cercare qualcosa di nuovo e significativo.

 

L'idea di trovare una nuova stella "Into a blanket of sand" o "Into the ocean that swirls" suggerisce una volontà di esplorare luoghi lontani e sconosciuti, in cerca di emozioni intense e di esperienze che nutrano l'anima.

 

La strofa "Where universe began" potrebbe indicare una ricerca di radici profonde e di comprensione del nostro posto nell'universo. L'immagine dei rinoceronti che vagano solitari e delle strade piene di zombie potrebbe rappresentare una critica alla superficialità e alla mancanza di connessione umana nella società moderna.

Inoltre, la ripetizione del verso "Fly high, Away from dust, Closest to the highest vibe" potrebbe essere interpretata come un incoraggiamento a liberarsi delle restrizioni e delle distrazioni terrene, per avvicinarsi a qualcosa di più elevato e spirituale, incoraggiando l'ascoltatore a cercare nuove esperienze e a mantenere un atteggiamento aperto e avventuroso verso la vita.

 

 


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